Da Lucca a New York con Federica Filippelli

Da Lucca a New York con Federica Filippelli

La liaison tra Lucca e Parigi è assai evidente e oltre che storica soprattutto culturale. Quella con New York non riuscivo a immaginarla finché non ho incontrato Federica Filippelli, pittrice apprezzata e docente di discipline pittoriche presso scuole fuori città, con base nello scenografico Studio Malanima dal 2013, che illustra la metropoli in una versione “fluida” molto personale e di grande effetto.

Un ponte, “a bridge” o meglio un link, per me inimmaginabile della consistenza del vetro ( di un’auto ) bagnato dalla pioggia.

Il Lustro

“Per cento volte ho pensato: New York è una catastrofe. E cinquanta volte ho aggiunto: una meravigliosa catastrofe.” (Le Corbusier)

…fluida, aggiunge la pittrice, Federica Filippelli.

Inutile tentare di resistere al fascino dello spazio della metropoli moderna, una dimensione così lontana dal concetto di “a misura d’uomo”, alla straordinaria visione dell’essere umano che si spinge, con l’architettura, alla conquista del cielo oltre che del territorio.


Times Square, acrilico e olio su tela 150x100cm, 2017

Architetture vertiginose in forte tensione con la legge di gravità, geometrie rigorose di moderne metropoli, superfici riflettenti che rimandano continuamente al cielo, fonte quotidiana di spettacolo ricco di dettagli liquidi e sfuggenti, in frenetico movimento, sono divenute un’inesauribile e sconfinata scenografia.


5th Avenue, acrilico e olio su tela 117×147 cm, 2015

“L’urgenza di riprodurne i grattacieli con le loro prospettive vertiginose, dipingere scenari cittadini facilmente riconoscibili oppure scorci anonimi, é stata inarrestabile ed incontenibile tanto quanto l’illusione di poterli conquistare, di poterci familiarizzare e sentirmi meno persa, meno infinitamente piccola nel mondo.” Così l’artista ci accompagna per mano lungo le sue strade fluide, guidando il nostro sguardo verso orizzonti inesplorati.


Times Square #2, acrilico e olio su tela 100×150 cm, 2018

Una perenne ricerca di equilibrio tra rigore e caos la sua, cui talvolta aggiungere tempeste, uragani, catastrofici eventi atmosferici imprevedibili, incontrollabili, per mostrare la vulnerabilità delle metropoli, che messe in difficoltà acquistano un fascino totalmente inedito, quasi al limite dell’inopportuno.


Hurricane Sandy – Taxi #2, acrilico e olio su tela 145×95 cm, 2015

Nell’immaginario di ognuno di noi New York rappresenta la metropoli per eccellenza: di notte l’infinito sfavillio di luci e colori, di giorno le geometrie dei grattacieli che si specchiano nei vetri e nelle superfici metalliche, molti dei quali capolavori di architettura e icone inconfondibili. Da decenni mito e meta del successo e del divertimento, scenario prediletto del cinema, fonte inesauribile di spettacolo e di occasioni.


Empire, acrilico e olio su tela 100×150 cm, 2015


Chrysler Building, acrilico e olio su tela, 110×150 cm, 2016

testi di Gretabond

il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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