Discorzi ar molo di Viareggio

Discorzi ar molo di Viareggio

Discorzi ar molo

Sentuta mentovà òra “Lucca”

-Mentr’ero sur molo-

‘N só se dicevin dello scolo

O solo ch’era brutta.

Piuallà, ma no spiaggiata,

C’era, rossa, ‘na draga

Lì śitta-śitta che pescava

ni dava secche all’infoata:

Sù acqua e rena e giù liddai…

Di va pescavin a galleggianti

E un n’urló: “Vanto ci gòsti!”

Mi vense da risponde “Io lai!”

“Allòra ‘un siamo solo noi ‘gnoranti!

“I sordi contin anco in vesti pòsti!”

Il porto di Viareggio

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Un luogo comune vuole che il lucchese sia clamorosamente tirchio mentre il viareggino più spendaccione e scanzonato.

Su questa asserzione si basa molto del campanilismo che goliardicamente  “divide” le due città ed una gran produzione teatrale, musicale e artistica che  ironizza e caricaturizza il personaggio lucchese.

Parliamo degli spettacoli vernacolari de La Canzonetta, di carri , maschere e di molte canzoni carnevalesche, ma anche del semplice discutere che si fa al bar, in porto o anche…sul molo.

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Versione 🇮🇹
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Chiacchiere al molo ( di Viareggio )
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Proprio adesso che mi trovavo sul molo
ho sentito menzionare la parola “Lucca”
senza però distinguere
se la associassero alla pura nefandezza
oppure ad una lurida malattia venerea.
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Poco più in là,
ma non a ridosso della riva,
una draga di colore rosso
rimuoveva instancabilmente molta sabbia
senza che noi, distanti, ne percepissimo l’opera.

Mentre essa tirava a bordo
acqua mista a sabbia,
sul molo, uno dei pescatori
che stava pescando con la propria canna
urlò polemicamente verso la nave:
“Il tuo lavoro è tanto inutile quanto eccessivamente costoso!”

Io, unico lucchese ad esser lì
In quel momento
non riuscii a trattenermi dal commentare:
“Per diamine, non solo a Lucca siamo dei tirchi incalliti!
Dunque anche qui, a Viareggio,
vi preoccupate della pecunia!”

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de Il Lustro

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il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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