BAR SCUOLA

Com’era bello vede’ Manfrollino la mattina di levata, col su' mezzo cintello di rumme, che stava lì e se lo gusteggiava, se lo rimirava controluce, e parea ci faceva all'amore; poi se lo tracannava in tre o quattro tirate come se fosse acqua fresca. ( I.Nieri...

- - Oh Lucca hai inteso che ti vo’ fa ‘n dispetto? Alla moda der Linchetto Staman vest’ è lo spregio: - ‘Nvecie der tu’ vino La biadina e der corètto M’ingollo un bel prosecco giù affettat’ e peorino. - Lo só ch’ ‘un è l’istesso...

- - Coretto in San Fredian ( in tasza noe, ir coretto ar vetro ) - - Sedut’ar tavolino in sulla piasza  mentre mi beo, un coretto, miro allocchito tutt’a pietto  (anco se me l’han dato ‘n tasza). - Fredian, tra tutt’i santi trovasto Lucqua un boszo, -du’ fiumacci fòri corso- e ni lasciasto i ccampi! - V’immagino girato per alla’ culo...

  - Son ito ar Nelli chè bari vell’artri tutti erin chiusi e firugelli. - S’era siennò in duottrè -tutti ‘on la bòtta- e po’ ‘na giovinotta a ffa’ ‘r caffè. - Appuntella’ ar bamborin -‘osì m’ara parso- era un popo’ abbioccata - Hó ordinato 'n canarin ‘un voleo fa ‘r ganśo: mi pare tocco era sónata - L. [caption id="attachment_2722" align="alignnone" width="281"] Porta San Pietro[/caption] - Il...

Justinlucca ospita, raccoglie e ricerca autori, artisti e persone di Lucca, che parlino di Lucca e che amino Lucca intendendo condividere i propri contenuti, la propria passione e la propria arte che sia amatoriale o professionale. - Un blog si compone di testo, immagini, titolo, firma e...

- C’era uno al bare di nòme Germano che sempre era vissuto ne’ nostri pòsti ancho se un popo’ di mondo l’avea visto faciendo ir camionista.  - E quel giorno lì invió a racconta’ di vella vorta che a Trombacco vense l’alluvione ner novantaséi. - “Allora io ero sulla Cisa cor camion telonato, venivo in giù e volevo mangia’ un arancio, ma ‘un feci a tempo... - ‘Un feci a tempo perché mi cascó di mano, tantimai era ir vento, che po’ dopo mi girò pari pari cor camion e m’andó ancho di lusso... - E allòra, vedevo nero il cielo peraqqua’, succhè chiamai il mi’ amico di Gallicano... ma lu’ disse c’era il sole... oh, l’avesse mai detto: tempo du’ore principió a piove’, ma forte, tanto, grosso e sensza ismette un menuto. - E lì, sai, è un canalone, ti poi immagina’... menomale c’era la diga di Trombacco vòta e la raccolse; lì si fermó, sennò Gallicano ‘un la raccontava mi’a... ma neancho Fornaci! - C’erino tredici chilometri di nuvole a butta’ giù acqua - E di là, dalla parte di Cardoso a Stazzema, spazzo’ via ‘n paese e ci furono anche de’ morti, poveracci. - Gente che ‘un ha fatto in tempo a sortì o che erino ne’ garagi e nelle cantine... - Eeeeeh, l’acqua pol’esse péggio der fo’o, ‘un si pole calcolare, va rispettata e soprattutto van tenuti puliti i Monti, i rii e cavate sempre le fosse.” - [caption id="attachment_1267" align="alignnone" width="220"] La chiesa di San Jacopo in Gallicano[/caption]

- La funzione sociale e culturale del bar è evidente e imprescindibile. Sono inimmaginabili una città, una frazione, una strada o una via senza un bar. Relegare il bar a un mero luogo di somministrazione bevande o cibo è un grave errore e significa svilire l’essenza di questo...

  -Stai? -Stó! - -Come sei messo? - Son lì! - La briscola da bar è forse la maggiore delle pratiche immanenti post-aristoteliane e trascendenti post-platoniane che si praticano nel mondo contemporaneo. - I giocatori si dividono in due categorie, distinte dalle coppie-squadre, identificabili in trascendenti e immanenti. - I primi consegnano il susseguirsi della partita...