PAROLE d’ORO

. . Il mare! Com'era "il mare" per noi bamborini? Sveglia presto, diciamo alle sette. Colazione veloce e, sempre impastati dal sonno, a piedi o in bicicletta, tutti alla stazione di Nozzano. . [caption id="attachment_3724" align="aligncenter" width="300"] La stazione ferroviaria di Nozzano[/caption] . La bici si affidava alla Signora Gina che la custodiva fino...

. . Ho sentuto mentovà: "Via si va in centro?" Oh Lucca, ma io ti di'o " 'n città" ! . Che "ar centro" ci sei sì ma delle mi' mattie! Al limite, nossie potrebbin dì- tti : "Lucca drento"! - Generazione dopo generazione si ripete il rito degli abitanti di Lucca-fòra, cioè i lucchesi che risiedono fuori dalla cerchia muraria, i quali...

. . Che tempo! Che tempi! . Le gente guasi tonde  di fòri porta nova, -se sembra-venga piova- en gonfie e vagabonde. . “Sarà la bocca troppo pièna..” Dicea il mi poero nonno “veder Lucca non pònno...

. “Monologo di una Storna ripassata al volo coll’uovo" . . Parete ‘n’ovo ma com’i mii, no scaarito. - Guasi murat’a mesura, mesura d’omo: linda e perfecta...

. . Nośzancastello . Si pòl dormì la grossa d’intralici’ e sur duro cor Serchio, sotto scuro, che iscore canto fossa . Noszan, di lassù ‘n cima Trennà ‘un trenni e rimani; Anco s’arivino ‘ppisani la chiorba ciondola e s’acchina! . Mi dici ‘n po’ ‘na ‘osa? Ar tempo che n’hai fatto? N’hai taglio ‘baffi com’ar gatto? . ‘Un lo sai ‘un è...

. Ai Fossi   . Seicent’anni E ‘un s’enno neanco mossi I pesci ‘n via de’Fossi Che notino tra ‘panni; - Di sotto urtima porta  Guardino fila’ e tèsse Sentano le sante mésse E stènde seta in scorta; - Restino i muri e lòro A tetto tante altane Po’ a mèszo lo stellario - Un orto centenario Tre ponti e tre fontane E l’acqua ‘r...

. Il primo olio . . Primo sole Il du’febbraio sopra Cómpito. Ancòra pizziorina pare scardi, l’aria, ‘nvecie frega . . A spogliassi, vando lavori o che intremoti, c’è da fa ammodo  a ‘n piglià, sì, ‘na maremmana. . Mi par ieri, per le bragne, ruscolavi l’ulive ‘mbacuccato ne’cortroni più che le rete avvortolate vand’en lève. . ‘un c’era da scardassi neanco a scòte e bigongi a carià; però erin tante e tanto han...

A Lucca tanto cara Dunque l’han risparmiata  Pe’ quindici fu perticata  Vesta tóre così rara - Di passetti dugento A pietra e  maton fòri Regalo de’ nostri signori Colonn’e archi d’argento. - Portino a ‘n giardino  Con vecchi lecci sètte Da via di chiavi d’oro; - Non temano ‘r declino I Monti, le sue vette I nemici, ir tèmpo e ‘l...