Mission

I adore blogging

Questa Città d’Arte reclama un po’ di cultura e artisti da condividere” è il pay-off di Just-in Lucca.

“Solo in Lucca” e “Appena a Lucca” perchè Lucca, questa Lucca…

…ha un fascino unico, una storia antichissima e personaggi importanti,

una rilevanza straordinaria la sua Arte e gli eventi che rappresenta ogni anno.

La chiesa e la piazza di San Giusto, alle quali si ispira il nome “Just”, potrebbero rappresentare il Sacré Coeur e la Montmartre per una città realmente molto legata a Parigi.

Questa Arte deve essere “reclamata” ovvero pubbicizzata, condivisa, mantenuta viva quindi richiede “cultura” e “artisti”, una sorte di “domanda e offerta” di amanti fatta da amatori.

Just-in è un piccolo e ambizioso progetto di non artisti, non professionisti, non addetti ai lavori che intendono pubblicare la propria “modesta” produzione e la propria “distinta” lucchesità, rispolverandola dal cassetto e raccogliendo un’occasione per pubblicare laddove non ne avessero risorse o capacità.

Logicamente il portale JIL è aperto a quanti vogliano condividere la propria produzione autorale , non professionale, o artistica in modo anonimo, responsabile, gratuito e mantenendo la titolarità dei contenuti.

Benché il livello dei singoli post e delle illustrazioni possa essere di modesta entità , l’originalità dei testi legato a immagini inedite, rafforza il valore di ogni articolo arricchendolo della “unicità”, cosa alquanto rara in tempi di copia/incolla e diffusione di massa.

Lo pseudonimo è la chiave per ottenere un outing completo dell’individuale sensibilità, delle idee, delle attitudini; “una maschera per togliere le tante maschere” dettate inevitabilmente della nostra vita sociale, professionale, familiare.

Gli argomenti possono essere leggeri o profondi ma non comprendono politica, attualità, religione, gossip ricercando una trasversalità e un disincanto sempre più comuni a molte anime sensibili: umanità e evoluzione, salute legata alla mente, lo sport visto come etica, letteratura da quaderno, le poesie mai lette, la natura e la spiritualità dei luoghi, il pensare un po’ pazzo, creativo e positivo (ma soprattutto fuori dagli schemi)…

E poi  le nostre leggende, la nostra storia, i nostri luoghi, la nostra Arte quella che abbiamo giusto a Lucca.

La scelta, in parte,  del vernacolo, non è casuale: la nostra “parlata” è ricca, colorata, comprensibile, leggera, amata; il “bar scuola” vuole offrire uno spaccato “volgare”, non blasfemo ma popolare, che faccia ricordare quella che era la nostra terra, come la vivevamo nei bar, nelle “veglie serali ” nei luoghi che ci hanno insegnato a vivere;

I tipi e personaggi da bar, “ ciao Artista” ci salutavamo talvolta,  vogliono parlare di argomenti letterari, opere d’arte, storia, con una loro filosofia, un linguaggio comprensibile a tutti. Metà delle affermazioni saranno inesatte ed errate, l’altra metà saranno bugie inventate ad-hoc, l’altra metà ( e siamo a 3/2 ) opinioni bislacche ed emerite cavolate. Non conta! Al bar si può dir tutto e di tutto il contrario.

I nomi, riferimenti a persone, fatti o luoghi sono inventati o modificati cosiccome le illustrazioni : pura fantasia o casualità che parlano di Lucca, una città d’Arte a misura d’uomo e perfezione d’uovo, patria di grandi Artisti, con una storia che inizia con i celti e arriverà, forse, agli alieni…

Luk, Lucensis, Luxtra, Lucqua, Lucca