Author: il Lustro

. . Sembra’  e non esse’ È come fila’ E non tèsse.   ( Detto lucchese ) . . La Lucca città della seta, anticamente legata al settore tessile mantiene una sua coltura popolare e alcuni modi di dire come questo che indica come l’apparenza spesso inganni ed il vivere solo di immagine ( o...

. . (Tra parentesi alcune parole in vernacolo lucchese) . L'attizzo (attisso) è l'atto dell'attizzare. In genere si attizza il fuoco quando è necessario rinvigorirlo: soffiandoci sopra o aggiungendo qualche pezzo di legno o carbone (tisson) usando le molle per non bruciarsi. . . Da cui il detto: Quello lì (lullì) va preso...

- E’ stato un vero piacere conoscere il mitico Giovanni Sani, grande amante di Lucca e della sua “parlata” e membro molto attivo del gruppo Facebook cittadino più popoloso. - I suoi post su “Sei” hanno sempre un disincanto unico, una delicatezza e una poesia che tocca l’anima...

Moda d’oggigiorno a Lucca - Le bretella a Lucca, Che si sentan tanto mentovà -Segondo di me, Che da me me le di’o E da me Me le intendo- Van pogo di moda; - O méglio, Tanti ne fan-a-meno ‘Un ni garba granché Com’accessorio. - Sì, ci mancherébbe, Ci poi indà a Marina E ancho ‘n Versilia A giro pe’ la passeggiata, A fa’ ‘r pottino...

- Marzo, iniziano le belle giornate e con esse la voglia di uscire di casa che, nelle belle giornate anticipo della primavera, significano fare delle passeggiate nella campagna, le famose Sei Miglia del circondario di quella Lucca dove la campagna arriva quasi a toccare le Mura...

- — Mentre sono ancora ben visibili, all'interno di alcuni baluardi, quattro dei sette torrioni medievali che facevano parte integrante della cinta muraria cittadina, un altro particolare elemento caratterizzava l'aspetto esterno della città: la presenza di 24 torrette rompi-tratta semicircolari. . Queste strutture, perfettamente solidali alle cortine, venivano costruite...

- - Respiro di Lucca. - Ti bacio il tuo didietro, mia Pantera come chi di fora vien, il dire usa, in questa sera quasi Primavera, murata, turrita, superba Musa! - La cena Ganza tanto chiacchierata, con vari amici in una bella stanza. Allegria, colori, grande pappata e zitti solo nel riempì la panza. - A passo lento, ripercorro...

. . Ciò  che rende riconoscibile una città sono senz’altro i monumenti. Come non riconoscere Lucca tra mille vedendo l’Anfiteatro, San Frediano, la torre Guinigi o il Duomo di San Martino? Ho cercato di ilLustrare anche le vie, le botteghe, i prodotti, la gente, la “parlata”, i...

- - Io lai, l’airon  L’hai mai veduti? Inceneriti-gambettuti E ispenti di color. - Come di passiflora Mi par bigio ‘r fiore Di vella passione Ch’ pogo si ‘onsola. - Con quel beccon Hai voglia d’allunga’ Gli’è dura anco bacia’! - “Chi soffre per amor” -dice-“Non sènta pena” ( -di’o-Si, ma da na sema! ) - - L’airone cenerino, cioè del color grigio-blu della cenere come...