Author: il Lustro

[caption id="attachment_1200" align="alignnone" width="300"] Porta Elisa in Lucca, accesso orientale della città di Lucca[/caption] - Per Elisa Baciocchi - Che miri, ora, Marianna, Dalla porta, Sotto gli appiccicosi tigli E il glauco cedro? Forse Castruccio, il condottiero , O il palazzo, d'archi rossi, di chi fu un tempo signore? - E Napoleona dove l'hai lasciata? Nella villa a Marlia, In...

- C’era uno al bare di nòme Germano che sempre era vissuto ne’ nostri pòsti ancho se un popo’ di mondo l’avea visto faciendo ir camionista.  - E quel giorno lì invió a racconta’ di vella vorta che a Trombacco vense l’alluvione ner novantaséi. - “Allora io ero sulla Cisa cor camion telonato, venivo in giù e volevo mangia’ un arancio, ma ‘un feci a tempo... - ‘Un feci a tempo perché mi cascó di mano, tantimai era ir vento, che po’ dopo mi girò pari pari cor camion e m’andó ancho di lusso... - E allòra, vedevo nero il cielo peraqqua’, succhè chiamai il mi’ amico di Gallicano... ma lu’ disse c’era il sole... oh, l’avesse mai detto: tempo du’ore principió a piove’, ma forte, tanto, grosso e sensza ismette un menuto. - E lì, sai, è un canalone, ti poi immagina’... menomale c’era la diga di Trombacco vòta e la raccolse; lì si fermó, sennò Gallicano ‘un la raccontava mi’a... ma neancho Fornaci! - C’erino tredici chilometri di nuvole a butta’ giù acqua - E di là, dalla parte di Cardoso a Stazzema, spazzo’ via ‘n paese e ci furono anche de’ morti, poveracci. - Gente che ‘un ha fatto in tempo a sortì o che erino ne’ garagi e nelle cantine... - Eeeeeh, l’acqua pol’esse péggio der fo’o, ‘un si pole calcolare, va rispettata e soprattutto van tenuti puliti i Monti, i rii e cavate sempre le fosse.” - [caption id="attachment_1267" align="alignnone" width="220"] La chiesa di San Jacopo in Gallicano[/caption]

- Nella macchia di lecci, ginestre e di sugheri, Un odoroso bosco di foglie nasconde un fiume che da secoli scorre noncurante di uomini, insetti e malvagi. Il pungitopo qui pare una culla e un giaciglio gli aghi del pino. Tra i rovi, le api il miele attendono morbido e dolce di portare alla...

Ir tesoro di Soldino Drento scatolo in cartone  Cresce sott’ad un matone Rimpiattato in un cantino; - ‘Un ce n’en di banconote Ma ‘n baule di monete Ben coniate, ricche e liete Delle tasche d’aver vòte; - Varche conio s’ha sposato Doppo tanto fa all’amore Com’il frate e ‘l bombolone - Nell’ansuccaro han figliato: Di Soldino son la prole Ma le...

- La funzione sociale e culturale del bar è evidente e imprescindibile. Sono inimmaginabili una città, una frazione, una strada o una via senza un bar. Relegare il bar a un mero luogo di somministrazione bevande o cibo è un grave errore e significa svilire l’essenza di questo...

Come già accennato, al Giannotti,  si svolgeva molta parte della vita economica lucchese. Il tempo ne ha profondamente modificato la configurazione, ma sono ancora oggi vive le basi commerciali che per quasi un secolo lo hanno contraddistinto. Non sono molte le aziende storiche che hanno mantenuto...

  -Stai? -Stó! - -Come sei messo? - Son lì! - La briscola da bar è forse la maggiore delle pratiche immanenti post-aristoteliane e trascendenti post-platoniane che si praticano nel mondo contemporaneo. - I giocatori si dividono in due categorie, distinte dalle coppie-squadre, identificabili in trascendenti e immanenti. - I primi consegnano il susseguirsi della partita...

- L'attuale Basilica di San Frediano, importante quanto la Cattedrale di San Martino e prima custode del Volto Santo, è il risultato di un "copia e incolla" logistico che ne ha capovolto l'ingresso, dovuto a varie ragioni, non ultime quelle di difesa della città...

“Avessi messo da parte Tutta la lana Trovata nell’ombelico A quest’ora Avrei tre coperte!” - “Lo sapevano Anche nel medioevo Che NON sapevano di essere nel medioevo” - “Non è un gran momento per l’umanità Ma dobbiamo pur vivere di momenti” - “Siamo come d’autunno Sugli alberi le mogli” - “This agio” suona male “Questo agio” suona peggio - “Ho studiato poco E appreso al bar!” - “Lo...