Author: il Lustro

Amore 40 a Lucca Dal Giorgi alle Magistrali Son tre vie ebbasta; - Sicché ci s’era puntati, Già da du’ matine , Lì su’ fossi e sotto porta. E, ‘un mi dì come, Perché ero vergognoso Assai di mio, Andiedi a conoscela  Ancho se lo sapevo Dalle su’ ami’e   e   da mii , Che di nòme...

- Un matematico che dovesse definire Lucca la rappresenterebbe come un insieme: un raggruppamento, non necessariamente omogeneo, di elementi sempre e comunque definiti. - [caption id="attachment_1703" align="alignnone" width="242"] ...

Noi vogliamo la Zoria Sindaco! Noi vogliamo la Zoria Vescovo! Comandante della Capitaneria! Presidente della Repubblica!!! (Testo di una canzone del Carnevale di Viareggio) - - La Renata Zorria o Zoria di Viareggio, personaggio molto conosciuto vissuto in Viareggio fino a pochi anni dopo il duemila era un’artista eclettica e stravagante...

- Ner ‘74/‘75 la Lucchese di Ezio Volpi faceva un po’ su e giù come i nostri vecchi che un giorno stanno un popoino méglio e quello dopo stanno péggio.  - Alla fine arrivò settima e il campionato di serie C lo vinse il Modena; ci superò anche...

- "Star comodo" nella lingua italiana significa "essere a proprio agio, in una posizione confortevole e corretta ( ergonomica si dice ora...

[caption id="attachment_1200" align="alignnone" width="300"] Porta Elisa in Lucca, accesso orientale della città di Lucca[/caption] - Per Elisa Baciocchi - Che miri, ora, Marianna, Dalla porta, Sotto gli appiccicosi tigli E il glauco cedro? Forse Castruccio, il condottiero , O il palazzo, d'archi rossi, di chi fu un tempo signore? - E Napoleona dove l'hai lasciata? Nella villa a Marlia, In...

- C’era uno al bare di nòme Germano che sempre era vissuto ne’ nostri pòsti ancho se un popo’ di mondo l’avea visto faciendo ir camionista.  - E quel giorno lì invió a racconta’ di vella vorta che a Trombacco vense l’alluvione ner novantaséi. - “Allora io ero sulla Cisa cor camion telonato, venivo in giù e volevo mangia’ un arancio, ma ‘un feci a tempo... - ‘Un feci a tempo perché mi cascó di mano, tantimai era ir vento, che po’ dopo mi girò pari pari cor camion e m’andó ancho di lusso... - E allòra, vedevo nero il cielo peraqqua’, succhè chiamai il mi’ amico di Gallicano... ma lu’ disse c’era il sole... oh, l’avesse mai detto: tempo du’ore principió a piove’, ma forte, tanto, grosso e sensza ismette un menuto. - E lì, sai, è un canalone, ti poi immagina’... menomale c’era la diga di Trombacco vòta e la raccolse; lì si fermó, sennò Gallicano ‘un la raccontava mi’a... ma neancho Fornaci! - C’erino tredici chilometri di nuvole a butta’ giù acqua - E di là, dalla parte di Cardoso a Stazzema, spazzo’ via ‘n paese e ci furono anche de’ morti, poveracci. - Gente che ‘un ha fatto in tempo a sortì o che erino ne’ garagi e nelle cantine... - Eeeeeh, l’acqua pol’esse péggio der fo’o, ‘un si pole calcolare, va rispettata e soprattutto van tenuti puliti i Monti, i rii e cavate sempre le fosse.” - [caption id="attachment_1267" align="alignnone" width="220"] La chiesa di San Jacopo in Gallicano[/caption]

- Nella macchia di lecci, ginestre e di sugheri, Un odoroso bosco di foglie nasconde un fiume che da secoli scorre noncurante di uomini, insetti e malvagi. Il pungitopo qui pare una culla e un giaciglio gli aghi del pino. Tra i rovi, le api il miele attendono morbido e dolce di portare alla...

Ir tesoro di Soldino Drento scatolo in cartone  Cresce sott’ad un matone Rimpiattato in un cantino; - ‘Un ce n’en di banconote Ma ‘n baule di monete Ben coniate, ricche e liete Delle tasche d’aver vòte; - Varche conio s’ha sposato Doppo tanto fa all’amore Com’il frate e ‘l bombolone - Nell’ansuccaro han figliato: Di Soldino son la prole Ma le...

- La funzione sociale e culturale del bar è evidente e imprescindibile. Sono inimmaginabili una città, una frazione, una strada o una via senza un bar. Relegare il bar a un mero luogo di somministrazione bevande o cibo è un grave errore e significa svilire l’essenza di questo...