Author: il Lustro

[caption id="attachment_842" align="alignnone" width="1024"] Istrumenti dell' illustrazione volgare[/caption] La mi’ illustraśzion volgare, ròba da pògo, appresa ar bare. . [caption id="attachment_766" align="alignnone" width="556"] Al più sodo[/caption] [caption id="attachment_840" align="alignnone" width="768"] Soldino lungo i Fossi[/caption] [caption id="attachment_662" align="alignleft" width="500"] La Frusa[/caption]   [caption id="attachment_983" align="alignnone" width="251"] Gio’[/caption] [caption id="attachment_984" align="alignnone" width="225"] Soul[/caption] [caption id="attachment_986" align="alignnone" width="300"]...

Era ‘n cardo becco e noi artri, fori ar bare di Badia, si stava com’ e polli su coll’ale a busca’ armeno quel popo’ di vento; méglio di tutti stavino vell’n cannottiéra, bra’ette e ciabatte che perlomeno respiravino. - Di beve voglia ‘un ce n’era, che po’...

Ma come fa chi guarda e poi s’apprezza più d’un che d’altro, fei a quel da Lucca, che più di me parea aver contezza. El mormorava; e non so che “Gentucca” sentiv’io là, ov’el sentia la piaga de la giustizia che sì li pilucca. (34-39 Purgatorio, XXIV) - C'era uno ad bare che...

La voleva ar sole Mi’a nell’òrido la tomba! A marmo di Carara E scritte d’otton. - Nulla d’ispeciale, ‘Na  dignitosa seportura, Com’era stata po’, sempre la su’ vita. E sotto all’umido c’aveva a sta’ il su’ povero marito ch’era ito via diec’anni prima. - Povera Gina Vanto lograva ! Voleva lascià ammodo Vesto mondaccio. - Perché rinvenissi Si rinveniva già pogo, Sicché ‘r su genero Ogni...

La mi’ ilLustraśzion volgare, meśza a colori meśza appattumata. [caption id="attachment_756" align="alignnone" width="442"] illustrazione Dante e la Divina Commedia ispirata a Lucca - acquerello, penna gel, matita[/caption] - [caption id="attachment_707" align="alignnone" width="443"] Il miracolo di San Frediano, ispirato al dipinto omonimo - tecnica "appattumata del Lustro" olio, china, acquerello, acrilico,...

Non fece al corso suo sí grosso velo di verno la Danoia in Osterlicchi, né Tanai là sotto’l freddo cielo, com’era quivi; che se Tambernicchi vi fosse su caduto, o Pietrapana, Non avria pur da l’orlo fatto cricchi. (25-30, Inferno XXXII ) - “In vesto canto si parla de’ traditori, che se’ondo ir...

  [caption id="attachment_941" align="alignnone" width="300"] La Zoria, poetessa e artista, sullo sfondo la Torre Matilde[/caption] - - Marina sei di Lucca Per teatro nemica Delli Ortacci fosti vica Istrada regis e bucca - Di Massa a fosse di papiri torre di sol Matilde nome Sciagura ditta di decamerone Ispiaggia di straccali e vivi. - E vivi ancho profondo: Sei carro...

[caption id="attachment_1649" align="alignnone" width="300"] Un’immagine di Arni e del poeta e fotografo Stefano[/caption] ...

. Lucca mia un sonetto alla méglio . Mi vien da ditti “Lucca mia” Ma te sei di tutti Ancho pisani, farabutti Foresti, anglesi e delafia ; - Sei bella ‘osì asserbata  E ‘un dire ch’hai padroni Nella politi’a de’ signori, Ma son i bari di borgata, - L’omini di fòri e drento, Le viette che dar centro, I préti de’paesi, - L’anni...