Lucca com’era: l’Ottica Bruno

Lucca com’era: l’Ottica Bruno

Ottica Bruno: pennini, penne ed occhiali dal 1948 al 2000

Fra la fine degli anni 40 ed i primi anni 50 in Italia arrivarono le prime penne  “biro” il cui uso era tassativamente proibito nelle scuole elementari. Era ancora il periodo in cui noi scolari dovevamo scrivere esclusivamente con le penne munite di pennino ad incastro utilizzando inchiostro nero che veniva alimentato nei calamai dal bidello e le dita degli scolari erano perennemente macchiate dal nero dell’inchiostro stesso.

L’ottica nel 2017

Chi sceglieva di proseguire gli studi frequentando le scuole medie dopo aver affrontato l’esame di ammissione, poteva usare la penna stilografica quasi come una conquista. In quel periodo anche la necessità di indossare occhiali dal design moderno e, per quanto possibile, un po’ più eleganti sia da vista che da sole, divenne impellente. L’assistenza e la vendita di tali articoli era assolutamente necessaria ed i negozi specializzati erano sostanzialmente limitati. Per gli articoli da scrittura le “cartolerie” erano un punto di riferimento  per tutti gli scolari e le più frequentate erano le cartolerie “Dante” e “Croccolo” in via Veneto, l’ “Angelini” in via Sant’Andrea, La “Baroni” in via Fillungo, il “Celandroni” di via Roma e la “Doroni” in Piazza Santa Maria Bianca.  Per gli occhiali invece, il più conosciuto era  l’ “Ottica Bianchi” in via Veneto.

Il banchetto nel 1950

In tale contesto un giovanotto, tale Bruno Presentini, prese una iniziativa quanto mai coraggiosa sistemandosi di fonte alla Chiesa di San Cristoforo con un “carrettino” che faceva da piano d’appoggio per la vendita o la sistemazione di penne e pennini o per una piccola riparazione di occhiali.

Ogni sera tale carrettino veniva riposto in una corticella adiacente (corte del Chianti). Nel giro di poco tempo l’attività guadagnò spazio commerciale e si trasformò in un “carrellino ambulante” con due vetrinette contenenti una piccola esposizione di prodotti. Solo dopo alcuni anni si trasferì in un minuscolo fondo in via Roma, fino a quel momento occupato da una piccola galleria di quadri.

La simpatia e la professionalità offerta negli anni successivi hanno fatto sì che i suoi negozi, nel frattempo aumentati di numero e di ampiezza, fossero il punto di riferimento per l’intera cittadinanza, couadiuvato dai familiari ed aiutato anche dal fratello, conosciuto come “Polvere”.

Nelle foto allegate si può vedere il giovane Bruno con la bancarella, uno degli attuali negozi ed il fratello “Polvere” .

L’indimenticabile “Polvere”, vocione da baritono, sempre scherzoso in giro per la città sulla sua bicicletta

il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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