Lo disse anche Dante…come scrivere le poesie a un lucchese

Lo disse anche Dante…come scrivere le poesie a un lucchese

Ma come fa chi guarda e poi s’apprezza

più d’un che d’altro, fei a quel da Lucca,

che più di me parea aver contezza.

El mormorava; e non so che “Gentucca”

sentiv’io là, ov’el sentia la piaga

de la giustizia che sì li pilucca.

(34-39 Purgatorio, XXIV)
C’era uno ad bare che parlava sempre di Dante, che po’ si ‘hiamava come lu’.
Quer giorno lì fece una scari’a di discorsi che ‘un ci si intese nulla per davero!!!
“Dante òra è montato in Purgatorio e qui ni fanno vedé uno che sarébbe il Bonagiunta Orbicciani da Lucca, un poeta anti’o, coll’origini ne’ nostri posti, che aveva un popo’ polemiszato con vell’artri colleghi dello Stirnovo.
Prati’amente Dante ‘un lo caa, perché fece come quelli che guardino solo quelli che ni garbino, e lù ‘un ni doviva garba’… ancho se lu’ sarébbe stato ‘ontento di parlanni al sommo. Via, ‘un è che ‘un lo caasse propio, ma lo sentiva bofonchia’ certi discorsi che la gente che era lì con lu’ erino “genticchia”, persone da pogo, insomma.
Che po’ Gentucca è ancho la donna lucchese che óspitó Dante a Lucca, quando ner 1302 venne esiliato dalla su’città perché era guelfo bianco, quando istava da’ Malaspina in Lunigiana.
Prati’amente Bonagiunta, segondo Dante, era un popo’ anti’o e retori’o come tutt’i poeti  toscano-siciliani…

“Voi ch’avete mutata la maniera

De li piangenti ditti d’amore

De la forma d’esser là dov’era,

Per avansare ( superare ) ogn’altro trovatore ( poeta )…”

Ni scrisse Dante a su rivali poeti.
invece Dante scriveva più con il cuore che a discorsi… ni garbava più ir dorce stilnovo.

“Donne ch’avete intelletto d’amore,

I’vo’ con voi de la mia donna ire,

Non perch’io creda sua laude finire,

Ma ragionar per isfogar la mente…”

Ni scrisse Dante alla su’Beatrice che poveraccia era morta da pogo.
E discorsi ne faceva tanti il Bonagiunta, propio dalla bocca che la giustizia divina ni stava consumando ( piluccando ) come pena.
Che po’ il sommo poeta criti’a ancho il su “padre poetico” Guido Guizzelli, vello col “cor gentil” che ha inventato il dorce stilnovo; infatti lo mette ancho lu’ in Purga (-torio ) nel girone de’ lussuriosi.

Oh Dante! Ma un eri mai ‘ontento?!?

Come bisogna di scrivele le poesie, cor cuore o co’ discorsi???”

il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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