Te lo ri’ordi?!?

Te lo ri’ordi?!?

Te lo ri’ordi?!? Oh Cecco

S’avrà avuto, siennó,
dodici-tredici anni
Perché la vespa
‘Un s’avea ancòra
E s’andava di morto
In biciretta.
E su e giù per e paesi;
E quando s’andava a pesca’
Quando a ruba’ le ciliegie
A picchiassi con quelli de’ paesi accanto
O a fa’ delli spregi
Ma erino dispetti permododidi’
Di quelli ingenui, ragaszate
Che si facevan perdona’
Al limite pigliavi du’ labbrate.
Di morto si stava al bare
No che si bevesse,
Per beve s’indava in cantina,
Per ista’ insieme, ritrovassi
Sta’ con quelli grandi
Fumicchia’ e discore.
E c’erino i biliardi
All’italiana colle bue piccine
Gioavi a stecca e anche a boccine,
Sennò a briscola e tressette
A scalaquaranta e a scopa
Oppure al biliardino.
Tutti c’avevino un soprannome
E ci si conosceva tutti
Perché di chi era figliolo
o nepote si sapeva.
il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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