La guerra di Pierrot

La guerra di Pierrot

Le poesie di Pierrot arrivano da tempi non troppo lontani ma che tendiamo a dimenticare un po’ come dimentichiamo spesso tutto il nostro passato o le cose più ingombranti o tristi.

La nostra memoria, la storia, la tradizione, ogni singolo diritto conquistato, rivendicare liberamente  la propria cultura sono i valori più preziosi  e fondamentali per l’uomo da sempre.

Le semplici e intense poesie dell’adolescente Pierrot ( volutamente non rieditate o corrette )persona nata nel 1929 che ha vissuto in prima persona la seconda guerra, svelano una sensibilità sperimentata sul campo fatta di ricordi veri e incancellabili.

L.

La Guerra

QUANDO C ‘E STATA  L ‘INVASIONE

TEDESCA NEL NOSTRO STATO

QUANTI GIOVANI HANNO AMMAZZATO .

GIRAVA LA ESSE ESSE SULLE MONTAGNE

RASTRELLAVANO E UCCIDEVANO NELLE CAMPAGNE .

PADRI MARITI VENIVANO TRUCIDATI

BRUCIAVANO CASE RESTAVA  MOGLI E FIGLI DISPERATI

VOLEVANO DISTRUGGERE LA RAZZA ITALIANA

PER FARE NEL MONDO LA RAZZA ARIANA .

TERRIBILI MESI ABBIAMO PASSATO

VEDERE IL PAESE IN QUESTO STATO

DOPO TANTI STRAGI SE NE SONO ANDATI

AVEVANO PAURA DI ESSERE CIRCONDATI

UNA NOTTE DA INCUBO  LA LORO PARTENZA

SENTIVO ESPLOSIONI  CON UNA CERTA FREQUENZA

SOLO AL MATTINO ABBIAMO VISTO ARRIVARE

I PARTIGIANI CI DESSERO SIAMO LIBERI

ALLE VOSTRE CASE POTETE TORNARE

COSI ‘ SIAMO SCESI DALLE MONTAGNE

ALTRI SI ERANO RIFUGIATI NELLE CAMPAGNE

NON C ‘ERA PIU ‘ STRADE NE  PONTI NIENTE

TUTTO SALTATO IN ARIA SELVAGGIAMENTE

QUESTA E ‘ STATA LA GUERRA DEL NOSTRO PASSATO

CHE UN PREZZO MOLTO ALTO ABBIAMO PAGATO.

L’Armistizio

DOPO ANNI DI GUERRA

L ‘ITALIA CHIEDE L’ARMISTIZIO ,

FINALMENTE TUTTO SEMBRA FINITO .

L’ESERCITI SONO SBANDATI

TORNANO A CASA I NOSTRI SOLDATI ,

CI ILLUDIAMO CHE TUTTO SIA PASSATO

MA POCO DOPO TUTTO E ‘ CAMBIATO .

I TEDESCHI OCCUPANO TUTTA L ‘ITALIA

COSI ‘ INCOMINCIA  LA STRAGE UMANA .

FUGGONO I GIOVANI SULLE MONTAGNE

I SOLDATI  LI CERCANO

E UCCIDONO NELLE CAMPAGNE .

CASE BRUCIATE PERSONE IMPICCATE

QUESTA SI CHE E ‘ UNA BRUTTA ESTATE .

LA SS GIRA OGNI FRAZIONE

TANTI MORTI IN POCHE ORE .

ANCHE QUI IN QUESTO PICCOLO STATO

CI SONO GIOVANI UCCISI DALLA GESTAPO

QUESTI GIOVANI NON AVEVANO

COMMESSO NIENTE

SONO STATI UCCISI BARBARAMENTE

RESTA UNA LAPIDE ALLA MEMORIA

DI QUESTI GIOVANI PASSATI ALLA STORIA

Il  Lancio

E’ notte fonda, si ode un rumore

sono aerei che in quelle ore

fanno i lanci ai partigiani.

C’è una casetta molto appartata

si ode un tonfo nella nottata

è stato un lancio sbagliato

e il tetto lo ha sfondato

l’uomo guarda disorientato

all’alba arriva la Gestapo

vogliono i pacchi che sono caduti

questo è l’unico che è caduto

loro non hanno creduto

lo prendono in ostaggio

portarlo al comando per condannarlo

lungo la strada costeggia un dirupo

lui si precipita peggio di un lupo

sotto i rovi riesce  ad entrare

i tedeschi cominciano a sparare

poi lo stanno cercando

ma non riescano a trovarlo

tante ore sono passate

lui però non le ha contate

verso sera sente un uccellino  

che gorgheggia li vicino

fischia tranquillo la sua canzone

lui pensa, è giunta la liberazione

allora sorte piano piano

sale sul monte dove c’è il partigiano.

 Il Partigiano

IN UN PICCOLO PAESE

SUL  MONTE ARROCCATO

UN MATTINO ARRIVA LA SS DELLA  GESTAPO .

CIRCOLA  NEL PAESE CON PASSI ARROGANTI

SEMINANDO IL TERRORE FRA GLI ABITANTI .

AD OGNI PORTA BUSSANO COL CALCIO DEL FUCILE

GLI ABITANTI SONO COSTRETTI AD APRIRE .

ENTRANO CON ARIA MINACCIOSA ,

GIRANO OGNI STANZA CERCANO QUALCOSA

TROVANO DEI GIOVANI  ANCORA ADDORMENTATI

E NELLA PIAZZA VENGONO PORTATI .

DAVANTI A TANTA POVERA GENTE

VENGONO IMPICCATI SELVAGGIAMENTE .

SOLO PERCHE ‘ PORTANO

UN FAZZOLETTO TRICOLORE

PER  QUESTO SONO STATI

UCCISI IN POCHE ORE .

TRISTE GUERRA DEL NOSTRO PASSATO

QUANTE VITE HANNO MASSACRATO .

VOI CHE COMANDATE CERCATE DI CAPIRE

GUERRE FRA STATI VUOL DIRE MORIRE .

VOGLIAMO  LA PACE NON PIU ‘ GUERRA

VIVERE IN PACE  SU QUESTA TERRA .

Data da Ricordare

DICIOTTO LUGLIO  QUESTA DATA

NON VA DIMENTICATA ,

E ‘ STATA UNA TRISTE GIORNATA

PER QUESTA PICCOLA BORGATA .

IL RICORDO DI QUELLO CHE  E ‘ STATO

GIOVANI UCCISI DALLA GHESTAPO

PIUTTOSTO  CHE ANDARE AL FRONTE

A UCCIDERE I PROPRI FRATELLI,

SI ERANO RIFUGIATI  SUI MONTI

LA SS LI CHIAMAVA RIBELLI .

IN QUESI  GIORNI BASTAVA POCO

PER ESSERE FUCILATO

SE TI TROVAVI SUL SENTIERO SBAGLIATO .

QUESTA NON ERA PIU ‘ GUERRA

MA UCCIDERE L ‘UMANITA ‘

GIOVANI E VECCHI DI OGNI ETA ‘

QUALCUNO VORREBBE CHE LA RICORRENZA

FOSSE DIMENTICATA

COME SI FA HA DIMENTICARE ??

CHI HA PERDUTO  IL MARITO

IL FRATELLO OPPURE IL PADRE ?

PERCIO ‘ BISOGNA RICORDARE  QUELLO

CHE E ‘ STATO E ‘ UNA PAGINA

DI STORIA DEL NOSTRO PASSATO .

 

Pierrot 1929

 

il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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