La mancanza de “I Galantuomini”

La mancanza de “I Galantuomini”

il Bar Topo Topo in Lucca

“Signorino,

Cosa voi?  il gelato?

Le sciangomme?

I soldi per i gioini?”

“Oh nonno! Ma hó sedicianni…

Via, casomai, se mi dai dumila lire po’ ci compro il gelato dopo,

che òra ‘un mi ci va.”

“Toh, vieni! Però ‘un ci compra’ roba che ti fa male;

spendeli ammodo, li poi mette anche da parte i sòrdi

che, lo sai, en  bòni ancho secchi”.

“La vedi vesta foto vi?
S’era noiartri al Topo Topo
Il bare dietro piazza Bernardini
Dove s’andava noi impiegati del comune di Capannori.
Perché il comune di Capannori, ‘un mi di perché, era drento Lucca.
E c’era questo bare, che quando noi s’usciva da dietro, s’andava a prende un coretto o un vino.
Se li voi cerca’ vesti signori vi,
Devi andà ne’ campisanti….
Io ‘un ci vado
Perché conosco già tutti
E lòro mi conoscano me.
Ma quelli sì che erino omini, erino galantomini…”
Lustro

La mancanza dei Galantuomini

 
Ciò che manca sono i punti di riferimento, le risposte, i modelli autentici. E l’umana resilienza, che sempre tende alla ricerca, costruttivamente porta a riscoprire in se questi capisaldi e valori con altalenanti risultati ; Valori di altri tempi, di uomini che avevano fatto la guerra ( si usava dire ), uomini che staresti per ore ad ascoltare e che magari, per raggiunti limiti di età ( la nostra età ), non ci è più concesso di ascoltare, proprio ora che, forse,  potremmo meglio comprenderli.
Gli argomenti erano la vita, i campi, il bestiame, la vita ancora o qualsiasi altro e tutto era legato da una profonda filosofia e una compostezza ferme più di  una roccia.
Le stesse ideologie, anche le più profondamente lontane e sconosciute per l’interlocutore, potevano essere ascoltate e digerite grazie al carisma di questi “maestri” le cui Parole mai erano sprecate, azzardate o volgari ma sempre composte, sincere, eleganti anche quando affermassero tesi le più sbagliate o antiquate.
Le questioni, nei tempi di questi uomini, non di risolvevano nei tribunali o negli studi degli psicologi ma semplicemente dialogando, parlando e ascoltando ma soprattutto confrontandosi con Rispetto.
Questi Gentiluomini si chiamavano “Nonno” o “Professore” e con la loro consapevolezza e integrità sono forse la maggiore mancanza di questi tempi corrotti e superficiali. I Gentiluomini ci hanno sfiorato lasciando solo pochi ricordi; appena ne rievochiamo il viso lo ricolleghiamo appena per come appare dalle foto.
Però cerchiamo di rievocarne la morale da quelle che erano le loro parole sempre fermamente confermate e sostenute da un’integra condotta etica che andava oltre la cultura , la politica o il censo ma toccava l’individuo e il concetto più alto della vita.
 di Edoné 
il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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