La città sommersa di Sextum

La città sommersa di Sextum

 

Una storia affascinante e misteriosa quella della città sommersa di Sextum.

L’acqua poi, ha un fascino unico, perché è l’elemento più diffuso nel pianeta terra e quello maggiormente presente nell’organismo umano.

Lucca, nata sulle acque e un tempo “LUK” ,  “luogo paludoso” e “bosco sacro” delle popolazioni dei celti-liguri è ricchissima di acqua.

L’artidolo di Enzo46 racconta di epoche molto remote che percepiamo però assai vicine…

de Il Lustro

Olio su tela di Elio Barsotti

Per un periodo di almeno mille anni e fino alla metà del 1800, il più grande lago della Toscana, di estensione variabile e circondato da grandi aree paludose, si trovava a solo sei miglia dalla nostra città e, per questo motivo, venne da noi chiamato Lago di Sesto. Il confine tra Lucca ed il “resto del mondo” (tratteggio in rosso) passava quasi nel centro di questa grande distesa d’acqua che gli “altri” invece chiamavano Lago di Bientina. Fu teatro di molte contese e scaramucce tra le varie comunità che si affacciavano sulle sue rive a causa dei diritti di caccia e pesca rivendicati ora da uno ora dall’altro. Inoltre, tutta la zona, era il crocevia delle rotte commerciali che utilizzavano la via d’acqua. Anche dal porto fluviale di Altopascio, grazie a canali, passando dal lago ci si immetteva nell’Arno per poi arrivare al mare. Per un maggiore controllo, i lucchesi utilizzarono una piccola area che emergeva dalle acque, nelle vicinanze del confine e quasi al centro del lago, costruendoci una fortezza dalla quale poter controllare ogni movimento e infatti, ancora oggi, nella zona esiste una località chiamata “Isola”. Nelle giornate in cui l’acqua era più limpida, i pescatori vedevano, quasi a pelo d’acqua e un po’ dappertutto, dei ruderi tanto fitti da far nascere la leggenda della presenza di una antichissima città di nome Sextum. Quando il lago fu bonificato, tutti questi resti apparvero chiaramente nella loro grandiosità anche se nessuno si rese conto della loro importanza. L’azione degli uomini ha poi abbattuto ciò che consideravano solo macerie e che si elevavano anche per alcuni metri ma, nonostante tutto, siamo ancora in grado di identificare con certezza molte decine di insediamenti umani che possono essere datati dall’età del Bronzo fino all’epoca romana. Siamo circondati dalla storia…

di Enzo46

il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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