A buio in San Paolino

A buio in San Paolino

Ber mi Paolino è bigia

‘Un c’è più nimmo!

Dischi e modellismo

Han fatto la valigia!

La rammentate la gazzara?

E la fiera dello struscio,

Le bandiera in sopr’ l’uscio

E ‘r cannon che spara?

La veggo trista e nera!

‘Ome le mucchie der carbon;

Chi òra ha l’occhi lunghi

Che vor vedè, che spera?

Un mira’olo di carton

O der limon che purghi?

La via più importante della città, intitolata al patrono di Lucca sta cambiando il suo volto. Tagliata fuori da una gran fetta di turismo che ha preferito altri accessi e percorsi, sta perdendo molti dei negozi che ne erano il simbolo, un po’ come il suo carbonaio. Per la fiera si vedevano arrivare le persone dalla Garfagnana e dalla Versilia ed ognuna era riconoscibile per come era vestita e per come parlava…

Un nuovo miracolo di San Paolino, invece di salvare la gran folla dalla palla di cannone sparata per errore, sarebbe utile a riportare quella folla in quella strada che era così viva prima diventi soltanto una cartolina in bianco e nero…

Miracolo di San Paolino – di Michele Lovi – olio su tavola 60×80

Di notte in via San Paolino

 

Caro il mio San Paolino (1)
vedo triste la situazione!
Qua siamo rimasti soli voi ed io!
Il negozio di dischi,
Quello di giocattoli e modellismo…
i vostri (2) negozi storici, hanno fatto la valigia
E non torneranno più.

Vi ricordate della gazzarra d’armi,
Dei vessilli che ornavano le porte
E del cannone ( 3 ) che sparava?

Immagino il futuro assai negativo
E nero come i mucchi di carbone
del vostro vecchio carbonaio ( 4 ).

Mi chiedo cosa vedano e sperino
Coloro che, amministrando la città,
Detengono tanta lungimiranza:

Non vi sarà un altro miracolo ( 5 )
Così come l’astringente limone
Non sarà mai un lassativo.

Note:

(1) San Paolino è il santo patrono di Lucca. La festività era un tempo molto sentita e omaggiata. La stessa via a lui intitolata era forse quella più frequentata del centro storico
(2) era usanza fino a qualche decennio fa usare il “voi” come segno di rispetto rivolgendosi a persone anziane o importanti
(3) una gazzarra d’armi come dimostrazione di giubilo onorava il Patrono ed un cannone delle milizie lucchesi sparava a salve nelle giornate di festa.
(4) tra le attività simbolo della via fino agli anni ’80 e ’90 c’era quella di un carbonaio.
(5) una leggenda narra che uno sparo del cannone, accidentalmente rivolto sulla folla che festeggiava il santo, fu reso inoffensivo grazie all’intercessione di San Paolino

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il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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