I civici antichi

I civici antichi

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Per Amazon non è difficile consegnare qualcosa a Mario Rossi in Via Roma 32 a Lucca ma, nei secoli passati, rintracciare messer Gesualdo di Ugolino da Pescia abitante in Valcortese a Lucca non doveva essere altrettanto facile. Fino alla diffusione del sistema postale nel XVIII secolo, non solo non esistevano i numeri civici ma anche i nomi delle strade non erano così diffusi.

Per identificare l’abitazione di una persona della quale si conosceva il nome, generalmente si faceva riferimento al “borgo”, al “quartiere”, al “canto” (incrocio).

Anche nei documenti ufficiali di compra-vendita il nome delle strade non appare quasi mai e l’immobile viene identificato con il “luogo detto” oltre l’indicazione dei nominativi dei confinanti e delle eventuali vie “pubbliche”. Ancora oggi alcune zone conosciute da tutti, all’interno delle mura di Lucca, mantengono vecchie denominazioni secolari, come “in Pelleria” o “nel Bastardo” ma altri antichi nomi di molte località del centro sono caduti in disuso e se ne è persa la memoria.

Esistono documenti che, fortunatamente, ricordano vecchissimi appellativi medievali che i nostri antenati utilizzavano quotidianamente per identificare luoghi, zone e ambienti che si trovavano a frequentare. Le varie denominazioni provengono quasi sempre da particolari caratteristiche del luogo e sono state utilizzate per molti secoli. Alcuni esempi. Nell’attuale via Elisa, la zona di San Micheletto era chiamata “in Borghicciolo”.

Vicino San Frediano l’area di via della Cavallerizza era il luogo detto “in Valcortese”. Un settore di Piazza San Giusto era detto “in corte Regia”. Vicino Piazza Santa Maria Bianca una zona di via dell’Angelo Custode veniva chiamata “in Valverde”. Via San Girolamo era detta “in Cerchiaia”…..

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di Enzo46

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San Frediano, la basilica

il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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