Il Martirio

Il Martirio

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Vittima delle scelte sbagliate, nasce e cresce in te un’idea nera e sporca,
come un veleno o un tumore che si espande.

É una goccia che cade ripetutamente nello stesso punto, insinuandosi dentro ogni tua speranza,
filtra attraverso crepe sottili e inonda tutto ciò che sei, nascondendoti in un abisso profondo
nel quale non riuscirai a trovare te stesso, nel quale nessuno verrà a cercarti.

Ogni parola ti sembra vuota come la carne che ti contiene, perché in fondo sei solo questo…..carne.
Giaci in questa esistenza che ti mastica e ti sputa fuori a piacimento,
ti ripieghi e ti contorci per evitare di aprirti al di fuori di te stesso, perché davanti a te c’è solo quel dolore, scuro come un pozzo del quale non vedi l’uscita.

Non sai se un sorriso o una mano tesa potrà liberarti dal pensiero costante che brucia il tuo cuore inquinato.
Ti trascini sotto il peso di medaglie fatte d’odio, non le mostri con orgoglio, ma con vergogna, non le vuoi togliere…..sai che non ci riuscirai.

In questi momenti, in cui la città giace vuota, senza il rumore dei passi sull’asfalto bagnato, senza voci, senza rumori, invidi quell’assenza di ogni cosa e in te nasce il desiderio di poterla fare tua, ma non puoi perché sei pieno di risentimento e non hai pace.

E ti poni quella domanda, la stessa di sempre, dove ti porterà la bontà?
Sarai solo il bersaglio per tutte le frecce intrise di odio che colpiranno il tuo centro, perché l’odio degli altri sa essere paziente, anche se non fa centro al primo colpo può sempre tendere un’altra freccia al suo arco.

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di Alex Sorbera

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Alexorber26.tumblr.com

il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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