Il Cinese

Il Cinese

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Quando avevo 16 anni, quindi sì fa presto a fare il conto circa 20 anni fa, anno più anno più, il pomeriggio dopo la scuola me ne andavo con il mio motorino in città ( nel centro storico ). 

Lì avevo fatto amicizia con i ragazzi di Piazza ( detti “piazzaioli” ) e quelli del Villaggio del fanciullo.

Io, che venivo da Lucca-fòra, dalla campagna entro le sei miglia, ero un po’ una bestia rara rispetto a loro che invece erano di Lucca-drento, però feci molto presto ad integrarmi con loro.

Le giornate si passavano nelle sale giochi di piazza Bernardini e di corso Garibaldi, il passatempo maggiore era il biliardino ( campo balilla ) oppure il biliardo dove si giocava a carambola o pull.

Girando per la città imparai a conoscere i vari personaggi del centro storico.

Tra questi uno, un tipo solitario è sempre silenzioso, era quello che incuteva più timore.

Se ti fissava “Nanni” era meglio cambiare strada.

Per i suoi occhi, i capelli ed in generale anche l’abbigliamento, sembrava quasi un uomo orientale .

La gente lo aveva soprannominato “Il Cinese”.

Si dice che fosse molto irascibile e che da giovane fosse stato un picchiatore, lui come l’amico, più burlone e scherzoso, detto “Cocianci”.

In quegli anni davano in TV una serie chiamata “Kung Fu, la leggenda” ambientata nel west, con protagonista l’attore David Carradine che un po’ gli rassomigliava.

L’ho replicato in questo dipinto che lo ritrae mentre mi sta guardando e fuma una sigaretta in piazza San Michele davanti al Bar Casali

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il Lustro

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“Uomo che fuma in San Michele”
acrilico su tavola 40x60cm

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il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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