Antiche reliquie

Antiche reliquie

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Dal Preziosissimo Sangue di Cristo al Sacro Frontale di Maria…

le “altre” reliquie che hanno reso Lucca un’importante meta di pellegrinaggio dall’antichità .

Un articolo di Massimo Baldocchi.

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Le reliquie lucchesi

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Parlando di reliquia (dal latino reliquiae che significa resti) si deve dire che si fa riferimento ad un oggetto o un articolo di significato religioso che ci proviene dal passato.

Di solito si tratta delle spoglie fisiche di un santo (o di una parte del corpo) o dagli effetti personali appartenuti ad un santo o da una persona oggetto di venerazione.

Non solo il cristianesimo riconosce il valore delle reliquie bensì questo culto appartiene anche al buddismo, all’islam e allo sciamanesimo.

La venerazione delle reliquie risale ai primi anni del cristianesimo quando spesso venivano esposti i corpi dei martiri delle persecuzioni conservati nelle catacombe cosa, a quei tempi era proibitissima dalle severe leggi romane che vietavano che i defunti fossero conservati all’interno delle mura urbane.

Nel medioevo il culto delle reliquie crebbe in modo esponenziale: il possesso delle più importanti portava alla città o al santuario dove erano collocate prestigio e protezione e soprattutto un sicuro afflusso di offerte da parte dei  molti pellegrini che vi transitavano.

Questo portò alla nascita di un vero e proprio commercio della reliquia. Non c’era nobile che non volesse possedere un’importante reliquia da esibire e non c’era pellegrino che, tornando dalla Terra Santa, non portasse con sé un’importante reliquia.

Da ciò nacquero molti abusi, e accanto alle reliquie autentiche accadde che se ne veneravano anche moltissime false. A volte le reliquie venivano vendute, prese come bottino di guerra o persino rubate.

Molti furono i crociati che, al rientro in patria, vollero donare alla chiesa reliquie più o meno veritiere e proprio per questi motivi di molte reliquie non è possibile avere una storia tracciabile che risalga alla loro origine.

Non desta dunque meraviglia il fatto che più chiese o monasteri affermassero, per esempio, di possedere il cranio o un braccio di uno stesso santo. Gli abusi erano evidenziati anche in passato: il poeta bizantino Cristoforo di Mitilene (vissuto nella prima metà dell’XI secolo) ebbe a scrivere che da una sua ricerca esistevano 10 mani di san Procopio, 15 mandibole di san Teodoro, 8 piedi di san Nestore, e 4 teste di san Giorgio …. Lo stesso Boccaccio nel suo “Decamerone” volendo deridere la tradizione dell’acquisto delle più svariate reliquie alla sesta giornata fa raccontare una divertente novella in cui “Frate Cipolla promette a certi contadini di mostrare loro la penna dello àgnolo Gabriello; in luogo della quale trovando carboni, quegli dice esser di quegli che arrostirono san Lorenzo.

Beh, in tutto questo caos anche Lucca, famosa per le sue 100 chiese (che in realtà furono 164…) non poteva mancare di possedere reliquie di cui oggi voglio fare un’elencazione suddividendole in base alla chiesa in cui sono (o erano) conservate:

San Martino

Volto Santo – E’ certamente la principale delle reliquie conservate in Lucca: trattasi della scultura lignea raffigurante l’immagine di Gesù che la tradizione vuole realizzata da Nicodemo con l’intervento miracoloso di una schiera di angeli. Giunse a Lucca nel 782 e venne sistemato nella basilica di San Frediano da cui “evase” nella notte per trasferirsi in un prato vicino al Duomo di S.Giovanni in cui, successivamente, fu costruito il nuovo Duomo di S.Martino. Gli ultimi esami con il Carbonio 14 hanno confermato essere la più antica statua lignea esistente infatti la sua datazione ne colloca la realizzazione al VII secolo.

Corpo di San Regolo  –  Vescovo e martire africano fatto decapitare da Totila nel 542 era conservato a Gualdo (presso Populonia) e venne traslato in Lucca dal Vescovo Giovanni I e collocato in una cripta del Duomo di S.Martino da cui successivamente fu spostato a sinistra dell’altare maggiore dove nel 1484 Matteo Civitali realizzò uno splendido mausoleo. Nel 1665 nel corso di una ricognizione fu aperta la bara confermando l’integrità del corpo.

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San Giovanni

Corpo di San Pantaleone – Si ignora da chi e quando il corpo del martire sia stato portato a Lucca, di certo si sa che era conservato in S. Giovanni dentro un vaso di vetro rinchiuso in un’urna marmorea. Nel 1768 i resti furono sottoposti a processo ecclesiastico da cui ne risultò l’autenticità e per questo furono traslati in un’urna di legno dorato conservata sotto l’altare maggiore della chiesa.

Corpo di San Ammonio martire – Il corpo del martire fu disseppellito dal cimitero di Callisto nel 1648 dal Papa Urbano VIII e donato a Francesco Fiorentini che a sua volta, lo donò al capitolo di S. Giovanni. Alla soppressione dei Baciocchi la reliquia venne in possesso del sac. Pasquale Bedini che nel 1816 la donò alla Compagnia del Suffragio.

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San Frediano

Preziosissimo Sangue  – L’interno della statua della Santa Croce è cavo e, al suo arrivo dalla Terra Santa, pare contenesse due ampolle con il sangue di Gesù: una fu lasciata al Vescovo di Luni come ricompensa per non essersi opposto al trasferimento a Lucca della Sacra Immagine (ed oggi conservata nel Duomo di Sarzana) e l’altra è da secoli conservata nella basilica di San Frediano di Lucca.

Santa Zita – Il corpo della santa lucchese, cui fa riferimento persino Dante, è conservato nella basilica di San Frediano dove è venerato da mille anni. Zita morì in Lucca nel 1278 e venne santificata quasi subito. Indossa un abito donato dalla duchessa di Lucca nel 1822 ed alla vita indossa ancora una cintura originale del XIII secolo

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Nella cappella di S. Agostino sono conservati i corpi dei martiri Modesto, Elpidio, Severa, Felice, Giusto, Respicio, S.Cristina ed il figlio Virginio e le teste di S. Paolo e di S.Giovanni, parte del titolo della croce di Cristo staccato da quello venerato a Roma in S.Croce di Gerusalemme.

S. Cassio – Nella cappella di S. Cassio si conserva la salma di portato a Lucca da Narni nel 878 o 879 per mano del marchese Adalberto.

S. Fausta – Nell’altare a capo della navata di sinistra riposa il corpo della santa.

S. Frediano – il vescovo irlandese vissuto e morto a Lucca fra il V ed il VI secolo è conservato sotto l’altare maggiore

S. Maria della Rosa

Corpo di San Felice martire – Si conserva sotto l’altare maggiore della chiesa della Rosa cui fu donato dalla famiglia Zevada di Parma

Corpo di Santa Demetria martire – Si conserva sotto l’altare della visitazione di maria della chiesa della Rosa cui fu donato dalla famiglia Boccella

Corpo di San Vittorino martire – Si conserva sotto l’altare minore della chiesa della Rosa cui fu portato nel 1641 dalla chiesa di San Giovannetto

 

San Micheletto

Corpo di San Costante martire – Si conserva sotto l’altare maggiore dove fu portato nel 1644 dalla catacombe di San Callisto

Corpi di San Eugenio e Faustino martiri – Si conservano sotto il coro delle monache della chiesa e vi furono portati nel 1643 dalla catacombe di San Callisto

Braccio di San Amatore martire – Si conserva sotto il coro delle monache

Reliquie di San Riccardo – Si conserva sotto il coro delle monache della chiesa dove furono trasferite da San Ponziano

Corpi di San Costanzo e S.Emiliano martiri – conservati sotto il coro delle monache della chiesa, ivi portati nel 1643 dalla catacombe di Santa Priscilla


San Andrea

Sacro frontale della Madonna – Trattasi da due nastri di lino, riuniti in uno solo, operato con un disegno a forma di greca con tracce di filamenti d’oro. Avrebbe ornato la fronte di Maria al momento della sua presentazione al Tempio. La reliqua fu portata a Lucca nel 1380  da Guigliuccia Quartigiani che l’aveva avuta in dono da una cristiana di Terra Santa. Fu conservata nella chiesa del Carmine sino al 1918 quando fu trasferita nella chiesa di S. Andrea


Chiesetta della Benedettine in via della Zecca

Corpo di S. Anastasia – Sepolto nel coro delle benedettine  dopo che era stato conservato nella cappella delle prigioni vecchie presso l’anfiteatro per poi passare all’oratorio dei Buonvisi

Corpo di S.Silao – Era un vescovo scozzese morto in Lucca verso il 1100 e sepolto presso le monache di S. Giustina. Fu canonizzato dal papa Lucio III nel 1183 ed il suo corpo fu conservato dalle monache fino a quando non venne trasferito in S.Maria Corteorlandini e dal 1825 presso le Benedettine di via della Zecca.

San Leonardo

Corpo di S. Prospersio – proveniente dal cimitero di Priscilla . Nel 1663 la famiglia Mansi lo donò alla chiesa di S. Maria Rotonda e più tardi alla chiesa del Gonfalone e di lì in San Leonardo

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San Michele

Corpo di San Davino – è il corpo di un santo eremita di origini armene che mentre era in pellegrinaggio per raggiungere Santiago di Compostela si ammalò gravemente mentre era a Lucca. Venne curato ed alloggiato da una nobile di nome Atha che lo sistemò in una stanzetta della sua casa in via Calderia (alla morte del santo la stanzetta fu trasformata in cappella ed affrescata. Oggi in questo luogo c’è un bar al cui interno è ancora conservato uno splendido affresco). San Davino morì il 3 giugno del 1050 e da subito gli furono attribuiti moltissimi miracoli tant’è che il Papa Alessandro III lo consacrò santo nel 1053. Fino a pochi decenni fa il 3 giugno nella chiesa di San Michele veniva posta sul capo dei fedeli, per protezione dal mal di testa, un antico berretto che si voleva appartenuto al Santo.

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Il corpo San Davino posto nella Chiesa di San Michele in foro

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Cappella di Palazzo Ducale

Corpo di San Costanzo martire – Il corpo, prelevato da Ciriaca, era conservato sotto l‘altare maggiore della cappella di palazzo

S. Anastasio

Corpo di San Giocondiano martire – Il corpo, prelevato dalle catacombe, era conservato sotto l‘altare maggiore

SS.Cuori di Gesù e di Maria presso il monastero della Visitazione

Corpi di San Vittore e S. Telesforo martiri – Si conserva sotto il coro delle monache della chiesa del monastero. Vi furono portati nel 1818 dalla catacombe di San Callisto

San Ponziano

Corpo di San Ponziano – Pare sia stato estratto da un cimitero lungo la via Aurelia e portato a Lucca dal Vescovo Iacopo (+ 818)

chiesa del monastero delle domenicane

Corpo di San Callisto – è conservato nel coro interno e fu donato nel 1637 da Papa Urbano VIII.

S.Maria Corteorlanidini

Corpo di S. Prospersio, Ven. Cesare Franciotti morto santamente nel 1627 e che fu il secondo compagno del Beato Leonardi, è conservato in una cappella sul muro di mezzogiorno

Cilizio di S. Tommaso di Cantebury e il corpo del martire S. Giulio – conservati sotto l’altare maggiore: estratto dal cimitero di Callepodio nel 1633. I corpi dei martiri Ludovico, Plinio ed Elia ritrovati nella basilica costantiniana di Cagliari nel 1640 donati dal vicerè di Sardegna nel 1644. Corpo del piccolo martire S. Felice

San Tommaso

S.Flora –  Sotto l’ altare maggiore si conserva il corpo della vergine e martire

S. Paolino

corpo di San Massimo – proveniente da S. cecilia assieme ai corpi di S. Tiburzio e S. Valeriano è posto nella prima cappella a destra.l

corpo di S. Antonio sulla cui lapide si legge: ecce hic est corpus sancti antonii pri et eremite. Qui sepliebat corpora sanctorum. Sub Nerone impre. Et anolino. Decollati…..ecc.) è nella seconda cappella.l

corpo di S. Imilio santo soldato ritrovato in una cripta nel 1201 con indosso un’armatura completa è nella Terza cappella

corpo di S.Teodoro che pare vissuto tra il IV ed il VI secolo nella quarta cappella –

Corpo di San Paolino la cui testa fu donata nel 1369 all’imperatore Carlo IV che la portò in Boemia, in una cassa di cipresso le ossa di S.Teobaldo ed in altra cassa quello di S.Luca posizionati sotto l’altare maggiore della Basilica

corpo di S. Avertano da Limoges, cappellano confessore che pellegrino giunse a Lucca nel XIII secolo, dove si ammalò e morì. Il corpo fu sepolto in S.Pietro Maggiore fuori le mura meridionali per poi essere fu trasferito in S. Pietro in Cortina, ma distrutta pure questa per fare piazza Napoleone fu portato in S.Paolino e posizionato sotto la mensa.

Corpo del beato Romeo che si dice compagno di S. Avertano morto poco dopo di lui e sepolto nell’ospedale di S.Pietro ora riposa sotto la mensa dell’altare della terza cappella

corpo di S.Sinesio Sotto la mensa dell’ultimo altare riposa il soldato che si dice martirizzato sotto Licinio a Cizico nella Misia. Il corpo di questo santo assieme a quelli di S. Fausa (in Frediano) e S.Pantaleone (in S. Giovanni) sono martiri dell’asia minore che pare siano stati portati a Lucca dall’esercito bizantino di Narsete che nel 553 conquistò la città durante la guerra Goto/bizantina

Oratorio di S. Sebastiano

corpo del beato Giezi da San Miniato (probabilmente un antico eremita) è conservato Sotto l’altare maggiore

San Pellegrino

San Pellegrino martire. Qui si esponeva la reliquia di questo santo martire che era un compagno di San Ponziano, ma il Cardinale Spinola (vescovo di Lucca nel 1690) in un sinodo volle che la chiesa fosse intitolata a S.Pellegrino confessore il cui corpo si conserva nella chiesa del santuario vicino a Castiglione G.na.

S.Maria Filicobi

Corpo di S.Ansano traslato qui da Siena nel 1107

SS Crocifisso

Corpo di S. Flaviano tolto dal cimitero di Ciriaca e donato a Domenico Vanni dal Papa Alessandro VII nel 1657

S. Romano

S. Romano martire e soldato il corpo è sotto la mensa dell’altare maggiore


La Madonnina

Parte corpo di S. Vitale portato dalle catacombe,

S. Maria della Rotonda


corpo di S. Fortunola vi fu conservato per un periodo di tempo e poi la salma venne trasferita nella chiesa di S.Macario in piano.

S.Alessandro

E’ probabilmente la chiesa più antica di Lucca, se ne trovano tracce presso l’archivio arcivescovile datate al 893

Corpo di S. Alessandro I martire Sotto la mensa donato a Lucca dal vescovo Alessandro II assieme ai corpi dei suoi compagni di martirio Evenzio Teudulo e Tiburzio. Alessandro secondo donò anche la catena con cui era stato legato il santo martire.

Nello stesso altare c’è il corpo di S.Clemente estratto dalle  catacombe di e venerato in S.Caterina.

In capo alla navata c’è l’altare delle reliquie in cui sono i corpi di S.Epitteto e della moglie Aurelia, S.Vincenzo, S. Giustina. S.Placido tutti provenienti dai cimiteri di Roma.

Qui era conservata un’ampolla del sangue di S:pietro che era conservata in S.Pietro Maggiore dove era stata rinvenuta nel 1161. Una piccola porzione del sangue fu donata  al duca Carlo Lodovico

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di Massimo Baldocchi

 

 

il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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