Una Natura viva

Una Natura viva

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Il susseguirsi del tempo, nella stagionalità, consiglia un rapporto più equilibrato dell’uomo con la Natura e con le proprie risorse.

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Se consideriamo l’INVERNO come il periodo in cui non disperdere le preziose calorie,  realizziamo come questi mesi siano avari di frutta o verdura e come le piante, la terra e gli uomini rinviino le loro attività poiché SI DORME.

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La PRIMAVERA inizierà a dispensare i doni dell’orto con parsimonia cosicché ne si apprezzi maggiormente il valore, i colori e il profumo. Si esco dal guscio, si gode  del calore dei primi raggi di sole e SI SCOPRE.

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Pomodori, zucchini, fagiolini, pesche e susine abbonderanno per tutta l’ESTATE tanto che se ne sprecherà, si guasteranno forse sulle piante e nelle dispense, trionferà lussuriosa la produzione vegetale e la preparazione delle tavole. E’ la stagione in cui SI GODE del clima e delle ore del giorno tutte, intrattenendosi convivialmente.

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Ma è l’AUTUNNO che pensa al futuro, quello che asserba, che ha la memoria di tanta opulenza passata ed intende preservarla; come un anziano ha conosciuto ricchezza e miseria, spreco e parchezza, ne porta memoria, un tesoro che non deve esser disperso e per questo che SI CONSERVA.

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Alcuni “frutti” che l’autunno asserva per l’inverno: zucche, cacchi, sorbe, castagne, noci, nocciole…

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il Lustro
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