Sonetto alla méglio: l’uccello padulo

Sonetto alla méglio: l’uccello padulo

Questo “sonetto alla méglio” ( sonetto è sonetto -garantisco- perché ABBA CDDC EFG EFG anche se la metrica e il linguaggio sono “come mèglio viene” ) rientra in una serie di componimento “volgari” ( popolari e non colti ) fatti con l’uccello sui temi e sul parlato tipici lucchesi.

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“all’ucccello padulo”

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Ni riscisse di volà

Anco all’òmo…

Caro te, miòmo,

Vola basso e tira a là

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Fa come ‘r padulo

Che già su arti

Volin vell’artri

E te ‘un sei nessuno.

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C’en già i piccioni ganzi

‘n sulle loggie

A fa’ le statue brutte

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Ma po’ mangin l’avanzi

E le su’pioggie 

Van pure asciutte!

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Già ho scritto dei piccioni, poi della storna, dei tre merli ed ora dell’uccello padulo.

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Vado a inserire due concetti tutti lucchesi quello di uccello padulo, quello che vola all’altezza del cxxx è quello di “leva’ i ganzi dalle logge” che a Lucca significa far piazza pulita come facevano i papà ed i fratelli delle signorine in centro storico che allontanavano gli spasimanti che, per non farsi vedere tanto, si appartavano rispettivamente con le ragazze, nei loggiati che sono i corridoi dietro i portoni dei palazzi della nostra bellissima città.

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Il tema del volo, del cielo, del volare è poi un tema molto ricercato e di grande ispirazione sia nella poesia ( Elevation di Baudelaire ) nella letteratura ( il Gabbiano Jonathan ) nella scienza ( vedi Leonardo) che nella pittura. La tecnica “a volo d’uccello” offre uno spaccato assai suggestivo e scenografico ed è stata adottata da tanti pittori. Recentemente e con i miei stessi occhi l’ho apprezzata in Gino Covili l’artista di Pavullo che ho accostato al Viareggino Lazzzarini.

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Un dipinto “a volo d’uccello” di Gino Covili

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Quanto all’uccello padulo, credo sia un animale solo fantastico un po’ come la Malebranca, la Chimera e l’Arpia e, dato il nome, lo immagino come un acquatico tipo il germano, la gallinella o che so io.

Il “volar bassi” significa non montarsi la testa o credersi chissà chi.

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Il tema dei piccioni di piazza San Michele che mangiucchiano le briciole sotto i tavoli dei bar e scagazzano ( a qualcuno poi tocca di pulire… ) imbruttendo i monumenti è poi attualissimo ( vedi altro post #piccione ) così come delle statue “non apprezzate” esteticamente dai lucchesi.

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L’argomento “escrementi” è lucchessimo giacché se ne parla a Lucca in ogni occasione ed anche io ne ho parlato in un post sul costume trattando il  #Ciornia.

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Delle logge la più famosa a Lucca è quella di palazzo Pretorio  ( si dice “nelle logge” per antonomasia indicando lì ) proprio in san Michele, assieme alla loggia dei mercanti in via Fillungo sull’angolo con via Sant’Andrea.

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Un tema la  “visione” che significa “arte” poiché rispecchia il messaggio degli artisti, quelli veri, che sanno comunicare la propria sensibilità e il proprio messaggio con il mezzo che più gli è congeniale che sia un pennello con la tela, una penna con un foglio, la tastiera di uno smartphone o la vanga ed un campo da preparare per la piantumazione.

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Un campo appena arato dove andrà a beccare qualche vermetto il nostro uccello padulo.

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Ma l’Arte, quella con la A maiuscola, chi può decretarla? I veri artisti sono pochi e Justinlucca vorrebbe recensirli tutti perché il pubblico potesse goderne.

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Diceva mio nonno “artista vol dì corto di palle e lungo di vista”, non so cosa intendesse.

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Oh come sarà brutto spiegare le poesie e i quadri ( dipinti ) !?!?

Mi sembra di sciuparli…

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Ma d’altronde sono il Lustro e devo pur ilLustrare! 

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Una mia ilLustrazione

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All’uccello Padulo ( versione  🇮🇹 )

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Se mai un giorno l’uomo imparasse a volare
caro figlio, mio piccolo uomo,
vola basso, non esser mai superbo
e tira avanti essendo sempre modesto.

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Imita il volo dell’uccello Padulo ( 1 )
poiché già troppe persone presuntuose
volano più in alto di quanto possano permettersi
e tu non hai alcun titolo o cognome altisonante.

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Già ci sono i piccioni a sentirsi furbi
e stanno nei loggiati
oppure ad imbruttire i monumenti defecandovi

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ma poi si nutrono di avanzi
ed i loro escrementi
tocca ad altri pulirli.

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Nota:

( 1 ) Si dice volgarmente che l’uccello padulo, animale di fantasia, sia quello che vola all’altezza del culo

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il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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