Auttoritratto de il Lu-Stro

Auttoritratto de il Lu-Stro

Autoritratto del Lu-stro

Stempiata hó fronte
Riga assai larga ner meszo
Capellli sull’orecchi soli
Sicché tengo raszati
Che vando cardo è il justo
Il calvo cranio pare Lustro.
Occhi melancolici e ispenti
Neri e un po’ maroni
Che s’accendino di foco
Brucerebbin come Cecco
Che ‘un era certo francese
Neancho Villan però.
Mi garba la curtura,l’arte
 ancho vella popolare
Che dice è poga roba,
(Di morto é assai volgare)
Ma va mangia come l’uva
chicchi marci en da scartare.
Disegna’ ‘un so fa’,
È pogo che ho inissiato
Comancho a scrive,
Sarà perch’un-hó istudiato
Che Invece d’anda’ scuola
Indavo ar bar e stavo Lustro.
Viensi alla luce ir tredici
Che a Lucca è processione:
Nelle mi belle vie
E piasse e chiese anti’e
C’é proppio d’ogni ‘osa
Donna e omo , bell’e brutto.
Abito questa mi’ tera
Ch’amo e che conosco
Da guasi un dieci lustro
Invento, scopro e rimo
Canto, schisso, appattumo
 e piuccheartro ilLustro.
il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
2 Comments
  • Mariella Trolese
    Posted at 20:05h, 29 Ottobre Rispondi

    Mamma mia caro amico, che dolce melanconia, bellissima emozione mi hanno regalato le tue strofe,
    musica vera , di quella senza bisogno di chilometri di cavi e trabiccoli luminosi . Basta che le leggi , la tua’armonia di parole e senti aria pulita e immagini chiare e luminose ti sovvengono. Non so “suonare il violino” e non faccio sviolinate, quello che dico è quello che sento e che provo, non c’è cosa più bella della spontanea semplicità Bravo davvero tanto di capello.

    Dunque una volta ho sentito da uno che non riusciva ad avviare la macchinetta tagliarba, rivolgersi ad un vicino “=Ohh… mi vieni a vedè io ‘un la so fà fà” se non è musica questa..
    Cordialità

    • il Lustro
      Posted at 22:33h, 29 Ottobre Rispondi

      Troppo generosa, comunque grazie di cuore e stai aggiornata…grandi novità in vista

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