Lo disse anche Dante…del Volto Santo

Lo disse anche Dante…del Volto Santo

Lo disse anche Dante…del Volto Santo

C’era uno ar bare che si ‘hiamava Dante di Taddéo. A ascortallo ci voleva tutta perché po’ incheccava ancho, peró noiartri ragazzi ci si sarébbe stati a giornate a ascoltallo vando diceva der su omonimo…
Quel s’attuffò, e tornò su con volto;
ma i demoni che dal ponte avean coperchio,
gridar:” Qui non ha loco il Santo Volto!
Qui si nuota altrimenti che nel Serchio!
(46-49, Inferno XXI )
Prati’amente il dannato, che sarébbe un barattiere, un corotto, a un certo punto si tuffa, o vien buttato, nello stagno di pece per iscontà la su pena di stacci sotterato in quer nero.
E lù, come fa uno vando si tuffa che po’ risorte colla testa per respira’, era rivensuto fori.
Sicché i diauli alati, che lo sovrastavino ma che erino sotto ‘r ponte, lo deridano perché essendo lucchese, è un popo’ fissato cor Vorto Santo e ni dicano:
“Qui ‘un c’è mi’a ‘r Vorto Santo a salvarti,  preghelo pure vai, scaibigotto! Qui ‘un sei mia a notà nell’acquetta fresca del fiume Serchio, qui si nota diversamente, nella pece catramosa carda,  hai inteso?!??”
E po’ comincino a agguantallo co i raffi che sarebbero uncini e ni sbirindellino la ciccia…
il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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