Sonetto alla méglio, Città

Sonetto alla méglio, Città

Tèra di Quies’e Santi

Sonetto alla méglio, Città

Tera di Quies’ e Santi

Di Monti e fossi

Luciensi pòsti

Notai e mercanti;

Acqua sarmastra e doce

Ansuppa cor cappuccio

Bucciellat’ e cantuccio

Prociession di Croce

Tóri, tórte  co’becchi,

E muri tondi vecchi

Che di morto fan Lustri

Alle genti drento illustri

E fòri disgrassiati

Che ner su’evo l’han mirati.

Lustro

La passeggiata sulle Mura

La torre dei Guinigi

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Terra di chiese e santi ( versione 🇮🇹 )

Terra
di chiese e santi
di canali e colline
di luminosi ( 1 ) luoghi
di notai e mercanti…

di acqua salmastra e dolce
di zuppa con il cavolo cappuccio
di buccellato e cantuccini ( 2 )
della processione di Santa Croce…

di torri,
di torte coi becchi ( 3 )
e di un cerchia muraria antichissima

che da gran prestigio
agli illustri abitanti del centro storico
ma anche ai poveri contadini dell’esterno ( 4 )
che in ogni epoca
hanno ammirato Lucca.

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Note:

( 1 ) Fu Cicerone a nominare “Lucensis” per “lucchese”, benché il toponimo “Lucca derivi dal celtico “Lucus” bosco sacro e “Leuk” spazio luminoso.
( 2 ) il cantuccini in realtà non è dolce tipico lucchese ma toscano. Benché Lucca si sia sempre distinta dalle altre province della regione non può però rinnegare la sua toscanità.
( 3 ) la torta coi becchi è un dolce tipico lucchese ( o una torta salata ) fatto con verdure, uva passa, pinoli e altri ingredienti con i caratteristici bordi di pasta frolla fatti a punta ( becchi )
( 4 ) soprattutto nel passato era fortemente percepita la distinzione tra gli abitanti di “Lucca drento” ( i cittadini più abbienti ) e “Lucca fòra” ( i contadini spesso poveri ).

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il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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