La Robertona di Viareggio

La Robertona di Viareggio

“Somiglia’ alla Robertona” a Viareggio significa essere una donna alta e corpulenta dal fisico e le caratteristiche somatiche mascoline.

Perché la Robertona era un donnone molto in carne che “sfrecciava” per Viareggio, base località a Bicchio, su una bicicletta evidentemente piccola piccola se paragonata alla sua mole.

Modi burberi e risoluti abbinati alla schiettezza tipica “Viareggina-popolare” di colui che “non te lo manda a dire” alcune volte per superare il cavalca ferrovia di via Regia si agganciava alle auto in corsa per farsi “tirare” nel tratto in salita.

“Bimbo, mi tiriiii?”

Sottanone, “grembiale”, capelli corti e poco curati, si rollava da sola le sigarette che fumava rigorosamente senza filtro, con lo “stile” di un portuale con le stesse gigantesche mani “operaie” che si vedono nei dipinti del pittore viareggino Giovanni Lazzarini.

Il particolare delle mani in un dipinto del pittore Santini

Una donna dal cuore grande che, con la sua bicicletta dal sellino ampio adattato da uno scooter Garelli, girava dai negozianti viareggini per racimolare un po’ di cibo da destinare ai ragazzi sfortunati di una struttura nel Varignano.

 

il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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