Pietra e luce: il Duomo di San Martino

Pietra e luce: il Duomo di San Martino

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La nostra cattedrale ha una storia edilizia complessa, con ancora diversi nodi da sciogliere.

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Dopo un primo ampliamento agli inizi del Trecento, la completa revisione degli spazi interni impegnò le risorse del Comune e dell’Opera di San Martino dal 1372 al 1390 circa. 

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il Duomo visto dalle mura

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I lavori ripresero in uno stile assai dimesso (e che forse reimpiegava anche materiali della precedente cattedrale romanica) ma il progetto fu interamente rivisto, allo scopo di dare alla città di Lucca una cattedrale grandiosa

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Furono demolite le strutture precarie e quelle giudicate sconvenienti. Il nuovo progetto per l’interno si ispirò a modelli fiorentini e forse fiorentine furono anche le maestranze.

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Secondo questa nuova, grandiosa idea,  navate leggerissime si innalzarono verso l’alto su pilastri cruciformi con nervature che proseguono ancora più su a chiudersi nelle crociere delle volte. 

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E sopra le monumentali campate si scelse di aprire elegantissimi matronei a doppia trifora, con un decoro delicato e sorprendente. Definito il progetto, i lavori si protrassero ancora per quasi un altro secolo, prima di dirsi conclusi in (quasi) ogni parte.

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Nel punto di incrocio fra transetto e navata si spalanca una visione paradisiaca, dove la materia si fonde con la luce.

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È un punto magico, un punto che, personalmente, adoro e che mi lascia sempre incantato.

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di Nicola Bianchini

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Il campanile e il Duomo di San Martino

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il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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