“Lo primo fuoco”: incendi medievali

“Lo primo fuoco”: incendi medievali

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Il primo, dei non pochi disastrosi incendi di cui si ha notizia e che coinvolse la Lucca medievale, risale all’anno 1103 e viene riportato con poche ma efficienti parole:

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“…et in quel anno fue lo primo fuoco in Borgo Santi Frediani…”.

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Nel medioevo, alcuni fattori concorrevano allo svilupparsi di questi eventi catastrofici.

La tipologia costruttiva dell’epoca, oltre alla paglia e ai cannicci, utilizzava il legno in molte parti delle abitazioni dal tetto ai divisori interni, dai soppalchi ai solai, dai pavimenti alle scale e quindi, praticamente, ad eccezione di qualche muro esterno, era tutto facilmente infiammabile.

Altrettanto facilmente, specialmente in presenza del vento, le fiamme si propagavano rapidamente alle abitazioni vicine per cui la devastazione poteva raggiungere proporzioni gigantesche.

In inverno il rischio aumentava esponenzialmente perché, per riscaldare le abitazioni, si usava accendere il fuoco con utilizzo di bracieri posizionati nel centro delle stanze senza che esistessero ancora i camini i quali, nella nostra città ben prima di molte altre, fecero la loro comparsa nel XIII secolo.

Alcune canne fumarie originali sono ancora presenti in Chiasso Barletti e, probabilmente, il loro uso venne appreso dai lucchesi durante i frequenti contatti commerciali con la Francia infatti, i primi costruiti, venivano chiamati “franceschi”.

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di Enzo Puccinelli

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il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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