Lucca per strada: via dell’Angelo custode

Lucca per strada: via dell’Angelo custode

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Immediatamente esterna alla prima cerchia muraria romana, la zona era percorsa dal fossato utilizzato a protezione delle stesse mura.

Per questo motivo, nell’alto medioevo, ci scorreva ancora un piccolo canale la cui presenza aveva fatto sì che i Lucchesi identificassero quella parte di città come “alla fossa nera”.

Su questa strada, immediatamente dietro l’abside della chiesa degli apostoli San Simone e Giuda, la cui facciata si trova in Via Guinigi, ancora oggi è presente un ingresso anonimo dal quale si può accedere al bellissimo interno Barocco dell’Oratorio degli Angeli Custodi.

Fu costruito dalla Congregazione avente lo stesso nome e quindi, a prima vista, la via avrebbe dovuto chiamarsi al plurale, cioè “Via degli Angeli Custodi”.

Quindi, quasi sicuramente, l’attuale nome non proviene da quello della Congregazione ma da quell’Angelo dipinto sopra l’ingresso all’Oratorio.

Molto incerto è anche l’origine del soprannome che i Lucchesi diedero ai Confratelli i quali, probabilmente per il fatto di seguire le processioni senza mai aprire bocca, venivano indicati come quelli che “van chetoni” cioè “camminano cheti, zitti”.

Storpiando l’appellativo potrebbe essere scaturito il termine “Bacchettoni”.

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di Enzo Puccinelli

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il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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