Il giorno della rapa

Il giorno della rapa

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Un vecchio detto contadino, comune in campagna, recita così:

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Guai a quella rapa che d’Agosto non è nata!

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Questo ad indicare che il mese d’Agosto era il periodo privilegiato per seminare le rape.

La semina avveniva specialmente sopra precedenti coltivazioni di fagioli che arricchiscono il terreno di azoto.

Poi, alla prima pioggia, spuntano le rape.

Ora, questo detto è poco attuale vista la siccitosa Estate che ogni anno si presenta.

Per cui generalmente il mese di Settembre è quello giusto.

Anche perché la pioggia arriva puntuale per Santa Croce, giorno 14, “tanto per rovinare la festa ai Lucchesi”.

“1974. Esaltazione della Santa Croce” acrilico su tavola de Il Lustro

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E già che ci siamo, si anticipa già il 13 così niente processione e niente fuochi…..

Però, però…. Già l’anno passato si ebbe una bella innacquata a fine Agosto.

Così pure l’altro giorno, addirittura con allerta meteo.

Ed io ho sfruttato la pioggia per far nascere le mie rape.

In quello che chiamo “il giorno della rapa”.

E devo dire che l’anno passato vennero veramente delle belle piante. Sarà l’effetto Agosto?

Le foglie delle rape sono i rapini o gallonsori, per il lucchese. Dopo aver lessato i rapini, mettono in padella con salsa di pomodoro pomodoro e profumata salsiccia/sarciccia.

I gallonsori sono più saporiti se hanno preso la brinata, ma vi assicuro che anche senza, è un bel mangiare comunque.

In foto, la nascita di ieri 31 agosto e di oggi.

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di Giuseppe Pardi

 

il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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