04 Apr La quercia delle streghe
La Quercia delle Streghe di San Martino in Colle nel capannorese in lucchesia è un luogo incantato della mia terra, avvolto nella magia e nella storia. Secondo la leggenda, secoli fa, un gruppo di streghe si riuniva sui suoi rami per celebrare i loro sabba, danzando e cantando sotto la luce della luna piena. Il peso delle streghe fece sì che la quercia sviluppasse una chioma orizzontale, unica nel suo genere.
Un giorno, un giovane Mago chiamato Jacopo Albinus si avvicinò alla quercia, attratto dalla sua energia misteriosa. Mentre esplorava i dintorni, incontrò un gruppo di streghe intente a preparare medicine estraendole da radici ed erbe e un gatto nero con un occhio azzurro e uno verde, che si rivelò essere un gatto magico parlante, il guardiano della quercia. Il gatto, chiamato Kayt , spiegò a Jacopo che la quercia era un luogo di grande potere, dove la magia e la natura si incontravano.
Jacopo, affascinato, chiese a Kayt di insegnargli i segreti della quercia. Kayt accettò, conquistato dalla voglia di conoscenza e la sincerità del mago e insieme esplorarono i poteri della quercia, scoprendo che poteva guarire le ferite e realizzare i desideri più puri. Fu in uno di quei riti, che un giorno, Kayt in accordo con le streghe donarono a Jacopo il potere della fenice, di modo che il Mago Jacopo, una volta terminato il proprio ciclo di vita potesse risorgere dalle sue ceneri. In Cambio di questo dono venne chiesto al Mago Jacopo di vegliare e difendere nei secoli la quercia e quel luogo magico.
Ma la quercia era anche un luogo di pericolo, dove le ombre della notte potevano prendere vita e attenebrare con il male dell’inferno le menti degli esseri umani più scempi.
Un giorno, un gruppo di quei malvagi, ebbri di cattiveria, vino e rabbia, cercò di abbattere la quercia per rubare il suo potere.
Jacopo e Kayt, con l’aiuto delle streghe, in una furiosa lotta riuscirono a scacciarli e a proteggere la quercia e loro si dispersero per tuta la terra e ancora oggi puoi purtroppo incontrare alcuni di essi.
Ma Kayt rimase ferito a morte in quello spaventoso scontro. Prima di spegnersi per sempre chiese al Mago e alle streghe di riempire il suo ultimo respiro con tutta la pace, il rispetto e l’amore possibile e così fu. E quella notte, quell’ultimo respiro impregnò ogni cosa in quel luogo per cento braccia attorno e un refluo di esso giunse fino alle case degli abitanti dei posti vicini.
Da allora, la quercia venne considerata dagli abitanti del posto un luogo sacro, dove la magia e la natura si incontrano.
La storia di Jacopo e Kayt si è persa nel tempo, ma la leggenda della Quercia delle Streghe continua a vivere, attirando visitatori da tutto il mondo. E se si ascolta attentamente, quando si visita la quercia all’alba e al tramonto, si può ancora sentire il canto delle streghe e la notte, sotto la luce della luna piena spesso, con un brivido che corre lungo la schiena, si può ancora incontrare, un uomo molto vecchio con un mantello e uno strano cappello, che danzando attorno alla quercia, mentre proferisce parole incomprensibili, dalle tasche con le mani ossute estrae una strana polvere spargendola tutta attorno, impregnando l’aria con un forte sentore di muschio e di incenso.
di
©️GiacomoBini
No Comments