Il pieno delle mura

Il pieno delle mura

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Quasi tutti conoscono la struttura delle mura medievali edificate a difesa delle città.

Spesse più di due metri ed alte più di dieci, erano composte da un nucleo di pietrame annegato nella malta, rivestite all’esterno da uno strato di blocchi in pietra attentamente squadrati e, all’interno, completate con un più economico muro di mattoni.

All’epoca sembravano la miglior difesa possibile ma, quando nel XV secolo apparvero i cannoni, quel tipo di difesa divenne poco efficace in quanto non era difficile provocare, con qualche colpo ben assestato, squarci sufficienti ad entrare nella città.

Prima di “ricostruire” completamente una cinta muraria adatta a resistere alle nuove armi, e considerando i tempi e i costi necessari alla realizzazione di un’opera così imponente, i lucchesi decisero di rinforzare almeno la parte est (i Borghi), cioè il lato difensivo che creava più preoccupazioni essendo esposto alle “voglie” dei fiorentini.

Nell’immagine, prelevata da antiche raffigurazioni della città e riferite agli anni precedenti il termine della costruzione delle attuali mura rinascimentali, oltre alla famosa “isola dei Borghi” (corrispondente all’attuale Piazza S. Maria), risaltano agli occhi un paio di particolari interessanti.

Le mura medievali di quella zona erano state già “terrapienate” e, sopra di esse, si nota la presenza degli alberi necessari a compattare la terra appoggiata alle vecchie mura.

Il concetto di “Libertas” era troppo importante…

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di Enzo Puccinelli

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il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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