Lucca com’era: l’Olio di Lucca

Lucca com’era: l’Olio di Lucca

Una delle più interessanti e remunerative attività che facevano conoscere ed apprezzare Lucca nel mondo, era la produzione, raffinazione ed il commercio dell’Olio di oliva.
A parte le quantità di merce venduta sul mercato interno, l’esportazione verso gli Stati Uniti e verso molte altre nazioni dell’ambito europeo aveva una parte significativa nella complessa struttura degli scambi commerciali internazionali.
La famiglia Bertolli, oggi pressochè scomparsa dopo quasi un secolo di attività, era addirittura proprietaria di una banca con sede in piazza San Michele, oggi occupata da attività della Cassa di Risparmio di Lucca. Esistevano altri nomi prestigiosi con raffinerie molto importanti e tutte collocate rigorosamente nelle immediate vicinanze delle mura, che contribuivano a far conoscere nel mondo il nome di Lucca.
La già ricordata Società Bertolli aveva il proprio stabilimento lungo la circonvallazione nei pressi della stazione ferroviaria (oggi sede dell’Istituto Scolastico Professionale per il Turismo), anche la Raffineria Giurlani si trovava praticamente a ridosso delle mura, in via N. Sauro e sull’area già occupata dalla raffineria abbattuta negli anni ‘70, oggi insiste un immobile adibito ad uffici ed abitazioni, mentre il magazzino e l’imbottigliamento erano al piano terreno di uno dei palazzi di fronte alla stazione ferroviaria (oggi adibito a bar e già utilizzato come negozio di vendita di dischi musicali), ed infine la Raffineria Borella, i cui locali abbandonati da oltre trenta anni sono tuttora una fatiscente struttura visibile nelle immediate
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vicinanze della cerchia urbana sul retro degli antichi macelli pubblici nella zona di Porta Elisa.
Molti di questi stabilimenti, si rifornivano di contenitori in latta che venivano prodotti dalla ditta SALIFF anch’essa posta lungo la circonvallazione ed oggi sede di negozi (Prenatal), uffici ed abitazioni.
Sempre in relazione all’olio alimentare, non mancava anche un fiorente commercio con attività prive della raffinazione quali la SOL di Martinucci in via Cantore (oggi sede dell’agraria Gargini), in via Cavour con Frediani e Del Greco, mentre Olio Micheletti, Maionchi o la Società OLA erano decentrati in via Nottolini.
Gli Oleifici Rocchi e Salov, pur facendo parte integrante della vita della città, avevano i rispettivi stabilimenti in zone lontane dal centro (Viareggio e Ponte a Moriano).

di Carlo Rossi

il Lustro
dario.barsotti@hotmail.it
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